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Martedì, 22 Agosto, 2017 - 00:00

La figlia del Duce, Lipari e Leonida il comunista

La storia che stiamo per raccontarvi ha “il sapore irreale dei racconti delle fate” e il dolore della perdita che urla in una fotografia, spedita per dispetto ad un amante ritenuto infedele, in cui si vede una donna che si è rasata i capelli a zero per dispetto.

E’ la storia di Edda Ciano e Leonida Bongiorno. Una storia segreta, racchiusa dentro i confini dell’isola di Lipari sino a quando non fu scoperta da Marcello Sorgi, giornalista palermitano, editorialista de “La Stampa”.

La figlia del Duce arriva alle Eolie sette mesi dopo la fucilazione del padre che aveva fatto uccidere il marito Galeazzo Ciano. L’hanno condannata a due anni di confino. Pesa 42 chili e ha il fisico e l’anima perduta dal crollo del suo mondo: “una rondine dalle ali spezzate” – scriverà di lei il secondo protagonista di questa incredibile storia.

Leonida è un ex ufficiale degli alpini passato poi nelle fila dei partigiani comunisti. La sua famiglia è profondamente rossa. E’ figlio di Edoardo, primo trombone della banda del paese passato alla storia per aver organizzato la fuga dei fratelli Rosselli al confino sull’isola.

Il colpo di fulmine tramortisce Edda sin dal loro primo incontro. “Lui è bello, alto e dai tratti saraceni – si legge in un articolo apparso di recente su “La Stampa” – sicuro di sé mentre difende il vescovo dall’assalto di alcuni suoi compaesani”.

E questa storia tra Baiardo, il nome del cavallo di Rinaldo, ed Ellenica (cosi si chiamano nelle loro corrispondenze i due amanti) divampa sotto la luna grassa e tonda e le vaghe stelle dell’Orsa sul terrazzo della casa nella salita di S. Bartolo dove risiede Edda, ribattezzata dalla contessa “La Petit Maison”.

E’ Togliatti, ministro della Giustizia della Repubblica, a interrompere l’idillio. Nove mesi dopo il suo arrivo a Lipari, Edda ottiene l’amnistia e torna sul continente per riabbracciare i propri figli spalancando però la porta al tempo dell’assenza, della nostalgia, del sospetto e, infine, della gelosia.

Ci sono almeno due ritorni a Lipari di “Ellenica” - si legge ancora nelle cronache de “La Stampa” -  memorabili, romantici, silenziosi, con lo sciabordio delle onde sulla riva a fare da sottofondo. E poi un terribile addio sulla banchina del piroscafo a Palermo. C’è la scoperta che Leonida ha una fidanzata, come dire, più tradizionale, sull’isola”.

E poi, infine, l’ultimo bacio.

Lo racconta il sito SiciliaFan: “Si incontrarono ancora una volta a Lipari nel 1971 ormai sessantenni, davanti ad una parete che lui stesso aveva costruito e sulla quale aveva inciso i versi di Omero con le parole di Circe: Tu da solo col tuo cuore consigliati: io ti dirò le due rotte”.